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Porto Ercole artistico.
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old.nick46
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MessaggioInviato: Ven Set 16, 2011 3:03 pm    Oggetto: Porto Ercole artistico. Rispondi citando

Salve a tutti.
Apro questo topic per fare un viaggio per le bellezze artistiche di Porto Ercole, dalla più piccola lapide alla più grande fortificazione, magari con qualche foto.

Porto Ercole Vecchio
Il nostro viaggio incomincia da Porto Ercole vecchio, fulcro del nostro moderno paese.

L'architettura medievale

Sicuramente il documento meglio rappresentativo del Medioevo di Port'Ercole è rappresentato dalle mura senesi. Esse scendono da due speroni della Rocca avvolgendo il borgo ed incontrandosi nel bastione di Santa Barbara.
Le mura furono costruite dalla Repubblica Senese nel corso del '400 e sono di tipo gotico, ovvero alte e fine (quindi non costruite per respingere i colpi di cannone) e dotate di melature e cammino di ronda. Un torrione semicircolare si innalza a metà del tratto sud, il più lungo ed il meglio conservato.
Alla fine del tratto sud, dove le mura si incontrano con la strada, si apre l'elegante porta senese sormontata da una bertesca con torre campanaria.
L'arco acuto sbarrato da un arco scemo è una chiara firma della repubblica di Siena, tanto che in tutti i palazzi medievali senesi (compreso il Palazzo Pubblico in Piazza del Campo) hanno questo tipo di arco.
Tre beccatelli sporgenti su cui poggiano tre archetti reggono la bertesca. Fra i beccatelli si vedono ancora oggi le caditoie da cui venivani gettati pece ed olio bollente sul nemico.(Questo tipo di architettura con arco sormontato da bertesca è riscontrabile anche nrl portale d'accesso del castello di Montalcino).
Sulla bertesca venne poi costruita in epoca rinascimentale un'elegante torre campanaria ottagonale, che persiste ancora oggi.
Nelle strombature del portale si possono ancora notare i segni lasciati dall'antica saracinesca che un tempo veniva calata per chiudere il paese.
Lungo il lato interno delle mura si vedono le famose buche pontinaie usate nell'architettura medievale per infilarvi i sostegni della impalcature di costruzione.
Una curiosità sulle mura di Porto Ercole sta nel loro perimetro. Infatti molti affermano che esso coincida con il perimetro di Piazza del Campo a Siena. Questa tesi è avvalorata dall'esistenza di un documento nell'archivio di stato senese relativo alla fondazione del borgo di Port'Ercole, dove il Consiglio della Campana ordina la costruzione di un paese "grande almeno quanto el Campo a Siena".

L'Architettura Rinascimentale

Dopo questa tappa su Porto Ercole Medievale, il nostro viaggio approda nel periodo Rinascimentale, che ha ci lasciato testimonianze maggiori.
Superata la nostra porta gotica, ci si apre davanti il Corso Principe Amedeo. A differenza del resto delle vie del paese, piccole e strette e tipicamente medievali, esso è largo e molto sviluppato, più "rinascimentale". Sicuramente fu realizzato agli inizi del '500 da Baldassarre Peruzzi, durante la costruzione del Palazzo del Governatore.
Quest'ultimo è senz'altro il più importante palazzo di Porto Ercole, e fu voluto da Agostino Chigi quando prese in affitto Porto Ercole dalla Repubblica di Siena. Dopo la conquista spagnola, fu usato come residenza del governatore spagnolo. Distrutto durante il secondo conflitto mondiale, dell'antica struttura rimangono due eleganti portoni con pietre a bugna sormontate da stemmi nobiliari, e la spettacolare facciata. Il resto è frutto di una mal ricostruzione moderna per adibire il palazzo a scopo abitativo, ma soffermiamoci un attimo sulla facciata.
Essa fu progettata da Baldassare Peruzzi ed è la parte più interessante dell'edificio, e si affaccia sulla meravigliosa Piazza Santa Barbara.
La facciata è tripartita verticalmente in tre parti da pilastri ed orizzontalmente da due ordini. L'ordine inferiore è porticato. Tre leggere arcate poggiano su eleganti pilastri con semplici capitelli di stile tuscanico, mentre le chiavi di volta sono scolpite con teste umane. Sei rosette scolpite affiancano gli archi. Tre volte a crociera coprono le tre campate del portico.
L'ordine superiore segue la stessa ripartizione di quello inferiore. L'unica differenza sta nel fatto che le arcate sono chiuse e recano grandi finestroni rettangolari, e tutto l'ordine fu scialbato di bianco. Un fregio colorato corre luno una fascia sopra il tetto.[/b]
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MessaggioInviato: Dom Set 18, 2011 3:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

Una curiosità sulla facciata del Palazzo: in quanto Baldassarre Peruzzi si formò nella scuola senese, il portico della facciata è molto simile a quello della loggia della mercanzia nel corso di Siena, solamente che quest'ultima è tardogotica.
Sempre nel bel contesto della Piazza, abbiamo il bastione di Santa Barbara. Esso fu costruito dai senesi in epoca rinascimentale sulle rovine di un precedente faro che risalirebbe addirittura al conflitto Greco-Gotico (VI-VII Sec. D.C). Il bastione fu progettato probabilmente dall'artista ed architetto militare senese Francesco di Giorgio Martini. Esso consiste in una costruzione poligonale con base a scarpa delimitata in alto da un cordone. L'accesso (oggi murato) conisteva in un ampio portale a volta ricavato nella scarpa. Una garitta corona tutt'oggi un angolo del poligono, ed anticamente un altro edificio con garitta sorgeva nel centro del bastione, oggi occuato da un giardino. Il bastione era collegato alla rocca per mezzo di un corridoio nascosto nell'altra cinta di mura, oggi mal conservata e fortemente danneggiata. Questo corridoio ha alimentato la leggenda del passaggio segreto, secondo cui un tempo la Rocca e Forte Filippo erano uniti per mezzo di una galleria sottomarina.
Muovendosi ancora per la piazza, non sfugge all'occhio dell'osservatore attento un bel portale a volta con decorazione a bugna che decora un palazzo ed una interessante lapide affissa ad un muro.
La lapide di marmo bianco spicca molto sui rossi intonaci della palazzina che la ospita. Essa è tuttora ben conservata e perfettamente leggibile, e reca incisa al centro un cavaliere in armatura a cavallo con sotto sette maiali e tutt'intorno un cartiglio che incornicia la scena recante parole abbreviate. Da un'attenta analisi delle parole riusciamo a comprendere che si tratta di un governatore spagnolo di Porto Ercole.
Usciti da piazza Santa Barbara meritano menzione due chiesette ormai sconsacrate, sebbene non siano capolavori artistici: la chiesa del corpo di guardia e la chiesa di Santa Croce.
La prima si trova accanto al porta senese, a ridosso delle mura. Essa si presenta come un cubo sormontato da una volta cupoliforme. All'esterno presenta resti di graffiti o anche sinopie, molto consumati e lacunosi, ma ancora leggibili: le uniche figure che ancora si distinguono sono una donna con in testa un cesto di frutta, della colonne tortili, un fregio a grottesche e una nave. un bel portale in pietra conferisce ancora monumentalità alla costruzione. internamente, sebbene ridotta allo stato di magazzino, la chiesa presenta ancora i suoi elementi architettonici: una volta a botte con vele laterali ed una profonda nicchia che un tempo ne costituiva l'altare.
La chiesa di Santa Croce si trova a monte della chiesa di Sant'Erasmo ed anticamente costituiva una cappella-ospedale. L'edificio ha perso ormai leggibilità, a causa delle manomissioni per adattarla ad appartamento. Della primitiva struttura conserva il bel portale in pietra grigia, con scolpite negli stipiti due rozze croci , ed internamente i resti del frontone dell'altare.
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MessaggioInviato: Dom Set 18, 2011 3:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

Vi è piaciuta fin qui? Posso andare avanti con il barocco?
Se non capite qualche termine specifico, ditelo, che sarò felice di spiegarvelo Very Happy .
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MessaggioInviato: Lun Set 19, 2011 1:34 am    Oggetto: Rispondi citando

come sempre molto interessante, non sarebbe male se qualcuno volesse arricchire il testo con materiale fotografico...

visto che si é parlato molto di piazza santa barbara lascio questo link con una bella vista a 360 gradi

http://www.360cities.net/image/piazza-santa-barbara-italy-2

qui invece l'interno della chiesa di Sant'Erasmo

http://www.360cities.net/image/porto-ercole-sant-erasmo-04#600.40,8.82,70.0
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La bella che è addormentata,
lalalà, lalalà, lalalà
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libertà libertà libertà

Riappropriamoci delle parole che vogliono rubarci.
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MessaggioInviato: Lun Set 19, 2011 6:13 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie Medio! Very Happy
Ottima idea!!!!!! Very Happy Very Happy Very Happy
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MessaggioInviato: Lun Set 19, 2011 8:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il Barocco
Senza ombra di dubbio, il nostro monumento che rappresenta di più la fase barocca è la chiesa di Sant'Erasmo.
Sicuramente costruita inglobando preesistenze senesi, la nostra bella chiesa si presenta attualmente con una grande aula affiancata ad una navata laterale più tarda e terminante in un coro quadrato.
La chiesa di Sant'Erasmo ha una posizione di spicco rispetto agli altri edifici del paese vecchio, specialmente grazie al colore quasi dorato della sua semplice facciata, che la rende molto appariscente.
Essa però ha un elemento che la rende quasi unica rispetto ad altre chiese: il fatto che la già menzionata navata laterale è costruita su una via del paese, che fu coperta con un tunnel. L'unico espediente di tale genere fu utilizzato solo una volta per un grande monumento: il Duomo di Siena.
Infatti la cattedrale senese sorge su una rupe scoscesa, al contrario di molte altre cattedrali romaniche o gotiche che sorgono per lo più in zone pianeggianti.
Nonostante ciò, questo non bloccò gli ampliamenti della cattedrale: infatti verso la metà del Trecento si decise di allungarne la parte terminale, ma insorse un problema: dietro il duomo vi era uno strapiombo con una valle. Si decise così di costruire sulla valle il battistero addossandolo alla parete dello strapiombo, ed usandolo come infrastruttura per l'edificazione del nuovo coro del duomo!!! Ancora oggi questo possente complesso architettonico ci stupisce per la maestria con cui fu edificato.
Ritornando alla nostra chiesa, lì fu applicato quasi lo stesso principio, battendo così gli ostacoli naturali del colle sul cui versante sorge il borgo,
ma essa ha qualcosa in più: mentre il battistero del Duomo senese è una struttura chiusa che non lascia intuire subito l'espediente architettonico, la navata di Sant'Erasmo è sospesa nel vuoto sopra la strada, retta solo da una semplice volta a botte!!! Il "tunnel" è infatti praticabile, essendo una "normale" via del paese.
Dopo questa lunga parentesi sugli espedienti archtettonici, ritorniamo alla descrizione storico-artistica della chiesa.
La facciata si presenta molto semplice, decorata solamente da un bel portale rinascimentale ascrivibile alla scuola di Bernardo Buontalenti e da un rosoncino ad oculo ornato da una semplice cornice in pietra grigia lavorata. A destra si innalza il campanile, che però non appartiene all'antica struttura, essendo infatti di ricostruzione. Infatti agli inizi del '900 un fulmine si abbattè sull'antico campanile spagnolo a tre vele, danneggiandolo irreparabilmente(un'incisione di primi '900 del giornale delle "Cento città d'Italia", cui ne posseggo una copia, mostra una veduta di Port'Ercole vecchio con l'antico campanile).
Si decise dunque di abbatterne i resti e di costruirne un altro, quello che oggi torreggia accanto la chiesa. Esso si presenta come una torre molto slanciata a base quadrata, con una cella campanaria aperta da quattro finestre a monofora. Lo stile è eclettico o liberty, in quanto i rosoncini quadrilobati che lo decorano sono di derivazione neogotica, mentre il resto della decorazione è chiaramente liberty, con i suoi cornicioni e le modanature.
Una curiosità: la cella campanaria presenta solamente tre campane, sebbene le monofore siano quattro, avvalorando la tesi che il campanile a vela spagnolo fosse aperto da tre arcate.
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MessaggioInviato: Gio Set 22, 2011 6:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

Continuiamo con la descrizione dell'interno.
Come ho accennato prima, l'interno è caratterizzato da una grande aula, affiancata a sinistra da una fila di cappelle comunicanti che ne costituiscono la navata laterale, e a destra da una grande cappella che costutuisce il battistero della chiesa, e su cui poggia il campanile.
In fondo vi è una scarsella che costuisce il coro della chiesa, coperta da una grande volta a crociera.
Il tetto è sostenuto da tre maestose capriate lignee originarie del '600, mentre le navate laterali sono coperte da volte a crociera.
L'interno prende luce dal rosone di facciata, da alcune piccole finestre della navata centrale e da due finestroni del coro.
La cappella del battistero è interessante per il pregiatissimo fonte battesimale in marmi bianchi e marmi policromi, con una statua di San Giovanni Battista. Dal battistero si può accedere alla cantoria che si trova sopra il portale d'entrata e sotto il rosone mediante una scala.
In fondo alla navata centrale c'è il presbiterio, sopraelevato da tre scalini, su cui troneggia il maestoso altare cinquecentesco, sicuramente la più preziosa opera d'arte della chiesa. Esso fu realizzato in marmo bianco e marmi policromi e sulla sua cimasa è agganciato il crocifisso.
Il pavimento del presbiterio è molto interessante in quanto reca le stupende lastre sepolcrali dei governatori spagnoli, alcune realizzate a tarsia marmorea, alcune scolpite ed altre graffite.
Il coro dove è posto l'organo è interessante per una serie di preziosi scranni seicenteschi che ne ornano le pareti. La volta è affrescata con le figure degli Evangelisti, uno in ogni vela, ed invece la lunetta, divisa in due da un finestrone, reca le immagini di Sant'Erasmo a San Rocco con il cane(c'è da sottolineare che il coro è sicuramente la prima parte costruita della chiesa,forse in epoca senese. A confermare il fatto è il piccolo campanile a vela che ancora resiste sul tetto del coro, che magari allora costituiva la cappella del modesto abitato di allora).
La navata laterale è divisa in sei campate da pilastri cruciformi, e le prime tre campate hanno la funzione di cappelle.
Le cappelle non furono costruite tutte in una volta, ma furono iniziate dal fondo della chiesa, fino ad arrivare all'altezza della facciata. A confermare questa tesi sono i diversi tipi di copertura della via sottostante la navata, ora a volta a botte, ora lignea, ora a pseudo volta a crociera.
La prima cappella che si incontra è qualla di Sant'Erasmo, patrono di Porto Ercole e fu l'ultima ad essere costruita. L'ambiente è coperto a volta ed affrescato. Un'edicola contiene il busto del Santo Patrono, antica statua in cartapesta con una pastorale in argento del '700 di scuola napoletana.
Due angeli affrescati affiancano l'edicola, e recano in mano una pastorale e una palma. Nelle quattro vele della volta sono affrescati quattro angeli che reggono gli strumenti del martirio di Sant'Erasmo. Nella lunetta è invece proprio affrescata la scena del martirio, che fu effettuato con la ruota e l'argano.
La cappella seguente è dedicata all'Addolorata ed è completamente decorata da vivaci stucchi seicenteschi. L'altare contiene una toccante statua raffigurante l'Addolorata, che ogni anno per Venerdì Santo viene portata in processione. Sotto l'altare vi è il Cristo deposto, altra bella e realistica statua ascrivibile al '600.
La cappella dopo è dedicata a Santa Teresa ed è completamente spoglia di ogni decorazione. L'altare reca una statua della Santa ed è sovrastato da un semirosone da cui l'ambiente prende luce.
L'altra cappella è dedicata all'Assunzione di Maria. La volta è decorata con stucchi a tema floreale ed un grande altare barocco campeggia sulla parete di fondo. Esso è costituito da due colonne corinzie di gesso dipinte a finto marmo che reggono un frontone, sempre in gesso, ed incornicia un grande quadro raffigurante proprio l'Assunzione della Vergine fra i Santi Rocco e Pietro d'Alcantara.
Il quadro però non si trova nella sua posizione originale, ma si trovava nella chiesa di San Rocco, che è dedicata anche a San Pietro d'Alcantara.
Prima in quell'altare c'era un'Ultima Cena, che venne mutilata da ignoti dei volti degli Apostoli.
La campata seguente comunica anche con il presbiterio, da cui è divisa da ciò che resta della bella balaustra in pietra che un tempo delimitava la zona del presbiterio.
La volta presenta tracce di affreschi ed in un altare simile a quello precedente si trova l'accesso ai locali della sagrestia. Evidentemente per ricavare l'accesso, si demolì la parte inferiore dell'altare, in quanto nella campata seguente si trova una porta murata, che un tempo costituiva l'entrata alla sagrestia. Proprio questa campata risulta l'ultima della chiesa, e vi si apre una porticina che costituisce l'accesso posteriore della chiesa.
Qualche curiosità sulla chiesa di Sant'Erasmo: sotto la navata principale si trovano dei locali che un tempo costituivano la cripta della chiesa, a cui si poteva accedere mediante delle botole in pietra che ancora oggi caratterizzano il pavimento della navata.
Purtroppo durante gli ultimi lavori di restauro, la cripta venne riempita di detriti, risultando oggi inaccessibile.
Ritengo che uno scavo archeologico ed un efficace intervento di restauro, potrebbero riportare alla luce il luogo di sepoltura di numerosi governatori e personaggi eminenti, e chissà, magari trovare preziosi reperti sula storia di Porto Ercole.
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MessaggioInviato: Gio Set 22, 2011 6:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ecco, qui ho terminato con Port'Ercole Vecchio. Se qualcuno vuole contestare qualche affermazione, aggiungere altre informazioni, o sapere cosa vuol dire qualche termine tecnico, è ben accetto.
Poi continuerò con la decrizione dei forti.
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MessaggioInviato: Gio Set 22, 2011 10:40 pm    Oggetto: Rispondi citando

bellissimo...
grazie
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MessaggioInviato: Ven Set 23, 2011 9:46 am    Oggetto: Rispondi citando

Sei un grande Nick Wink
ma io ho finito il Pistacchio hahahahahahahahahaha

Ciao J7
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MessaggioInviato: Ven Set 23, 2011 6:09 pm    Oggetto: Rispondi citando

Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy
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MessaggioInviato: Sab Set 24, 2011 3:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

I forti
Uno degli aspetti più eccitanti di Porto Ercole sono senza dubbio le sue fortificazioni. Esse formano un inespugnabile poligono che da secoli circonda il porto, e sono state testimoni di guerre, assedi e battaglie.
I forti sono quattro: la Rocca, il più grande ed il più antico, Forte Filippo, Forte Stella e Forte Santa Caterina.
Ma incominciamo ad analizzarli uno ad uno.
La Rocca di Port'Ercole
Con questo nome veniva -e viene- definita l'enorme fortificazione che sovrasta il borgo di Porto Ercole.
Essa è di origine antichissima, e pare che in epoca altomedievale sul colle dove ora sorge il castello vi fosse un oratorio, dedicato a San Giovanni, ricordato anche da Papa Gregorio Magno. Il locale che un tempo costutuiva il piccolo oratorio dovrebbe coincidere con l'attuale sagrestia della cappella della Rocca.
Nel 1296 Margherita Aldobrandeschi, contessa di Sovana, riuscì a farsi investire del feudo di Porto Ercole, e costruì sul colle della Rocca una torre quadrata, continuando l'opera di incastellamento della Maremma.
Nel corso del '300 il feudo fu ereditato dagli Orsini, che restaurarono ed ampliarono la torre castellana.
Durante la seconda metà del '400 la Repubblica di Siena si impadronì di Porto Ercole, ampliò il castello medievale, cinse di mura il borgo e costruì il forte-batteria di Santa Barbara riutilizzando un antichissimo faro bizantino.
Agli inizi del '500 si dovette restaurare la Rocca, e la Repubblica chiamò numerosi architetti, fra i quali spiccano Baldassarre Peruzzi e Bernardo Buontalenti, che conferirono alla fortificazione pressappoco l'aspetto attuale.
Al Buontalenti è attribuita la graziosa cappella rinascimentale di San Giovanni.
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MessaggioInviato: Dom Set 25, 2011 6:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

Complimenti old.nick, molto interessante Exclamation Exclamation
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compito della scienza non è aprire una porta all'infinito sapere ma porre una barriera all'infinita ignoranza.
Nella vita non c'è nulla da temere solo da capire.
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MessaggioInviato: Ven Nov 04, 2011 8:54 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie a tutti!!!!!
Perdonatemi per l'interruzione, ma sto raccogliendo materiale per la Rocca. Very Happy
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MessaggioInviato: Dom Gen 22, 2012 3:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

Scusate per il terribile stacco fra gli argomenti, ma solo ora sono riuscito a reperire abbastanza materiale per la Rocca, quindi ricomincio da capo.

La Rocca di Port'Ercole
Il Medioevo
Sul colle dove ora troneggia la nosta amata Rocca, un tempo esisteva un piccolo oratorio ddicato a San Giovanni Evngelista. Questo oratorio viene ricordato da Papa Gregorio VII, il celebre papa della Investiture (nel post precedente mi ero confuso con Gregorio Magno) in una Bolla.
Ma è nel 1296 che Margherita Aldobrandeschi, contessa di Sovana, dà inizio alla costruzione del castello. Infatti ordina la costruzione di una torre quadrata(la Torre di Terra) per controllare la baia, che costituirà il primo nucleo della Rocca.
Inseguito per eredità il feudo di Porto Ercole passa agli Orsini di Pitigliano, che restaurano e muragliano la torre, creando la cosiddetta "terra murata". In questo momento la Rocca è molto piccola, e ha una forma triangolare, con la Torre Aldobrandesca sul vertice sud.
Nella seconda metà del Quattrocento, con il dominio senese, vi è la necessità di ampliare il castello e di costruire "una terra abitevole, grande almeno quanto el Campo di Siena", così viene inviato a Porto Ercole il celebre artista senese Pietro di Lando detto il Vecchietta: egli costruisce due torri tonde ai rimanenti spigoli del castello, e prolunga le sue mura fino a mare, delimitando così il borgo di Porto Ercole (per la descrizione architettonica delle mura, vedere i post precedenti).
Nonostante questi ampliamenti, il castello non è ancora sufficiente ad affrontare grandi pericoli, perciò Siena invia un altro artista e ingegnere militare, Francesco di Giorgio Martini. Egli rinforza le precedenti strutture, costruisce il cassero triangolare che ancora oggi si incunea sul borgo, e in seguito ne costruisce un altro dove le mura a terra entrano nel castello. La Rocca piano piano prende forma. Inoltre edifica nuove cortine murarie intorno al castello medievale e restaura il forte di Santa Barbara.
Piccola precisazione: le strutture sopra elencate(torre aldobrandesca, mura ursiniane ecc...) sono tuttora esistenti: infatti se sovrapponete una cartina cinquecentesca ad una veduta aerea della Rocca, noterete tali strutture. Purtroppo queste costruzioni chiave della Rocca sono sconosciute poichè rese per la maggior parte non visitabili dal condominio della Rocca (non per il fatto che sono private...)
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MessaggioInviato: Dom Gen 22, 2012 4:00 pm    Oggetto: Rispondi citando

La prossima volta continuerò con l'arte del Rinascimento! Very Happy
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MessaggioInviato: Mer Gen 25, 2012 3:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il Rinascimento.
Dopo gli ampliamenti di Francesco di Giorgio Martini, la nostra Rocca si presentava come un castello triangolare, con ai vertici nord due casseri anch'essi triangolari. Da questi due casseri scendevano le due cinte di mura turrite che avvolgono il borgo, aventi come maggior punto di forza il bastione poliginale di Santa Barbara a mare.
Ma con l'avvento della palla di cannone il castello di Port'Ercole, sebbene molto grande, appariva molto vulnerabile alle nuove armi.
Così Siena inviò ingegneri militari del calibro di Baldassarre Peruzzi (artista fidato di Agostino Chigi) e Bernardo Buontalenti. Il Peruzzi si interessò soprattutto alla zona di Santa Barbara, rinforzando il bastione e costruendo il Palazzo Chigi e i fondaci sotto la piazza(per una descrizione del palazzo e della piazza, vedere post precedenti).
Bernardo Buontalenti invece mise mano al Castello, circondandolo con fossati e imponenti bastionature, trasformandolo così in una fortificazione "alla moderna". La Rocca stava assumento grossomodo l'attuale forza.
Ma la maggiore opera che il Buontalenti ci ha lasciato è sicuramente la cappella della Rocca, dedicata a San Giovanni Evangelista.
Vera perla del Rinascimento, la chiesina ha un'inusuale pianta ellittica, perfetta e molto pronunciata. Lungo l'ellisse sono presenti esedre e nicchioni disposti simmetricamente. All'esteno essa è molto semplice, con una facciata rettangolare aperta da tre arcate sorrette da possenti pilastri quadrati. Sopra le arcate sono presenti altrettante aperture rettangolari.
L'arcata centrale inquadra il portale, mentre quelle laterali inquadrano due finestre quadrangolari.
Il portale è senza dubbio l'elemento di maggior valore artistico della facciata: esso è tipicamente rinascimentale, con gli stipiti modanati e sormontato da un bel frontone triangolare, il tutto in pietra serena.
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MessaggioInviato: Mer Gen 25, 2012 4:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

grazie old.nick é sempre un piacere leggerti.
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MessaggioInviato: Mer Gen 25, 2012 4:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie! Very Happy Very Happy
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MessaggioInviato: Mer Gen 25, 2012 8:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

Andiamo avanti con la descrizione dell'interno.
Esso è costituito da un'unica aula ellittica coperta da una cupola anch'essa ellittica. Lungo le pareti dell'ellisse sono disposte simmetricamente delle esedre e dei nicchioni (due esedre sono una sopra l'entrata e un'altra davanti ad essa, mentre sopra l'apertura delle finestre vi sono due nicchioni), inquadrate in specchiature da lesene con capitelli tuscanici, e un grande modiglione scolpito delimita la base della cupola, tutto in pietra serena. La cupola e il resto delle specchiature sono scialbate di bianco. Nella semicupola dell'esedra d'entrata vi è affrescata una crocifissione (molto ossidata e mal conservata) e nell'esedra opposta vi è un frammento di affresco con i volti di due personaggi (santi?). Nei nicchioni sopre le finestre vi sono affrescati altri due personaggi (santi?) di cui uno molto particolare, in quanto regge una bandiere pirata. A sinistra vi è una porta che immette nella sagrestia (forse il riadattamento del precedente oratorio medievale), oggi adibita a museo delle ceramiche della Rocca. L'ambiente è molto piccolo, coperto da una volta a padiglione con vele laterali e completamente scialbato di bianco.
Curiosità sulla cappella: il portale è gemello a quello della Basilica di Santa Trinita a Firenze, poichè la facciata di suddetta basilica fu progettata proprio da Bernardo Buontalenti. In un pilastrone laterale al portale vi è una lapide che narra la sconsacrazione di una chiesa, non della cappella, ma della chiesa del corpo di guardia a Porto Ercole (vedi post precedenti). Ritornando agli affreschi, guardando meglio il "santo" con la bandiera pirata, si nota che il braccio sinistro del santo è in realtà il braccio destro di un'altra figura, probabilmente scialbata di bianco e coperta in parte dalla bandiera pirata.
Per finire, la tecnica di abbinare il contrasto fra la pietra serena e l'intonaco bianco fu usata molto dal celeberrimo architetto e ingegnere Filippo Brunelleschi, autore della gigantesca cupola di santa Maria del Fiore, cattedrale metropolitana di Firenze. Questa tecnica è considerata una firma dell'artista, ed è particolarmente evidente nella chiesa di Santo Spirito a Firenze, progettata e costruita dal Brunelleschi.
Termino così la descrizione di questo vero gioiello del rinascimento, lasciato purtroppo al completo degrado (infatti l'intonaco della cupola si sta staccando creando sul pavimento uno strato di polvere e calcinacci, e gli affreschi diventeranno presto illeggibili se non verranno salvati da un immediato intervento di restauro, mentre il museo delle ceramiche è chiuso e sconusciuto).
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